Studio di omeopatia a Mestre

“L’arte [la medicina] è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nella forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi.“ Munari (1907-1998)

La pratica della medicina comporta il saper padroneggiare diverse competenze: scientifiche, tecniche, relazionali, “artistiche”. Aspetti diversi,ma ognuno indispensabile per un proficuo rapporto col paziente. L’esperienza della malattia apre infatti interrogativi che oltrepassano il bisogno di eliminare dei sintomi, sintomi che tra l’altro spesso rimandano a squilibri o disagi più profondi.

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Si è ormai affermata l’evidenza di come il mondo della vita sia irregolare, precario, instabile, incerto. In una parola, oggi sempre più usata, “complesso”, e ciò ha messo in grosse difficoltà la pratica medica, costringendo (per fortuna) a superare la visione riduzionista e meccanicista finora prevalente. Il trionfo del paradigma scientifico ha infatti risolto molti problemi, ma paradossalmente ne ha anche evidenziati di nuovi, legati proprio alla sua forza, quali l’eccesso di specializzazione, la spersonalizzazione dell’atto medico, l’abuso di farmaci.
L’individualità del malato, con le specifiche caratteristiche con cui la sua malattia si manifesta, non è eliminabile. La medicina si trova quindi a dover integrare e completare i suoi strumenti di indagine e di sintesi per meglio accostarsi all’esperienza umana della malattia.

Questo significa riscoprire il valore e l’importanza del soggetto, l’originalità con cui parla il corpo malato, cosa che poi non è così lontana dalla scienza, se la complessità è ormai il suo orizzonte principale.

È anche la capacità di integrare diversi trattamenti nell’interesse primario del paziente.

In questo contesto può svolgere un ruolo molto grande l’Omeopatia, una medicina generale che cura proprio partendo dalla persona malata prima che dalla malattia. Una medicina del “terreno” come viene chiamata.

Utilizzando dosi infinitesimali di sostanze naturali, stimola la reazione dell’organismo, innescando un processo di guarigione. Un’azione di tipo qualitativo, non quantitativo, che per essere efficace deve però tenere conto dell’individualità del paziente. Cogliere questa individualità e i modi in cui si scompensa è lo scopo della visita medica omeopatica; è ciò che permette di prescrivere la terapia più adatta, cioè la sostanza naturale più affine ai disturbi presenti.
Il suo campo d’applicazione è molto ampio, per nulla restringibile ai disturbi cosiddetti “psicosomatici”. Tolti i casi di lesioni organiche gravi, le sue opportunità d’azione stanno nella capacità ancora presente o meno del corpo malato di rispondere agli stimoli che gli vengono somministrati, cioè nella possibilità di farsi leggere e prescrivere il rimedio più affine. In disturbi sia fisici che psichici, quali ad esempio problemi d’ansia, depressioni, attacchi di panico, insonnie, ecc.

Omeopata a Mestre

Dottor Federico Allegri, medico omeopata, specialista in Psichiatria.
Mestre-Venezia, Corso del Popolo 85; Fiesso d’Artico, via Zuina 15; Treviso, via Saccardo 23.
Tel. 335.5617468.

Iscritto all’Ordine provinciale dei Medici chirurghi 
ed Odontoiatri di Venezia col n° 4471
 e al Registro nazionale degli omeopati qualificati.

Studio omeopatia Mestre